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Page:L’arte di ben maneggiare la spada (Francesco Fernando Alfieri) 1653.pdf/21

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tagli, e una punta, e per essere d'una proporzionata grandezza si può con il suo mezo manifestate ciò che si contiene nell'arte; la sua lama vien divisa con qualche differenza, Salvadore Fabbris huomo nella nostra professione di grandissimo nome la divide in quattro parti, ò quarte, che dri vogliamo. La prima vicina alla mano di tutte, la più forte, e con la quale si può difendere, e resistere ad ogni gagliardissimo colpo. La seconda, che segue per alquanto più debole. La terza inabile contro i tagli. La quarta interamente inutile per la difesa; ma nell'offendere la principale sopra tutte non solo di punta, ma di taglio ancora quando nel ferire è accompagnata colla terza parte d'essa lama. Io apporterò la mia oppinione, e non derogando all'intelligenza del Fabbri par à me che meglio venga ad esser distinta, facendone cinque parti, e però procedendo secondo l'ordine che mi son proposto; dico doversi considerare primieramente i due estremi, cioè il Debole per natura che è la punta, il Forte per natura che è la parte vicina al finimento, e il Temperato che è la parte di mezo collocata tra i due estremi, e fra l'estremi, e'l mezo vi pongo due altre parti la superiore verso la punta