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Page:L’arte di ben maneggiare la spada (Francesco Fernando Alfieri) 1653.pdf/6

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cono à gara tante eccellenti prerogative di Nobiltà, di dottrina, e di splendore, si come con la sua suprema autorità governa gli suoi vassalli nel dominio di Ortemburgh, sua nobilissima Contea dell'Impero nella Carinthia; Lascio le innumarabili dignità delli Nobilissimi suoi Fratelli, cosi dell'Eminentissimo Cardinale, come dell'Illustrissimo, Eccellentissimo Conte David Sargente Generale di Battaglia per la Fede Apostolica, e dell'Illustrissimo Signor Conte Lodovico, che con la sua Maestosa presenza forma un Eroe, e tutti uniti stanno assisi sù l'ale della Fama, e celebrati in parte da egregi scrittori, sono più tosto da ammirare, che da narrare. Più facile sarebbe numerare i raggi del Sole, che il mentonargli ad uno ad uno. Basta solo l'accennare, che V.S. Illustriss. è amato da grandi, honorato da maggiori e riverito da tutti, e che sono abbissi le sue glorie; Ma in qual pelago pongo la mia lingua? s'ella è una quinta essenza delle più polite, e purgate doti ornata di quei titoli, che non ammettono termine; queste segnalate conditioni sono più tosto soggetti di lunga Historia, che di semplice Lettera espressiva d'un riverente animo; Acetti intanto V.S. Illustrissima il mio picciolo tributo, testimonio di viva devotione, con che augurandoli l'adempimenti de' suoi alti pensieri, humilmente me gli inchino.

Di Padova li 10. Settembre 1653.

Di V.S. Illustrissima

Humilissimo Servitore

Francesco Alfieri.