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Page:L’arte di ben maneggiare la spada (Francesco Fernando Alfieri) 1653.pdf/64

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mar la sua Guardia; La resoluzione sarà presa à tempo, e con la debita velocità, perche bene spesso il vantaggio consiste in un momento, e difficilmente si ritrova l'occasione, che una volta si perde; Non mi ristrengo à determinare che si debba investire, ne di fuora, ne di dentro, ne di sotto, ne di sopra della Spada perche questo depende dalla Guardia del nemico, ma si deve ben'osservare, che nel trovar la Lama sia sempre la nostra Spada più forte, il che per ordenario accade quando maggior parte di essa, con una minore si ritrova, e sovra tutto fa di mestierolevarsi la punta nemica di presenza, La nostra Gurdia mista è proporzionata, e disposta per formare tutte le Contraguardie, tanto contro la Prima, e Seconda, che contro la Terza, e Quarta; se'l nemico vien con la Spada bassa, e quasi à terra, ilche si fa da chi, e debole, e da chi sfugge, che li venga ritrovata, allora con una Seconda bassa dobbiamo guadagnarla, e ferire, se la porta elevata e alta, si stringerà di Terza per difuore, e per di dentro con una Quarta distesa, e in modo tale che il nemico posto in obbedienza non la possa liberare, e che sia necessitato, ò per salvarsi, ò per ferire à cavare, moto così danuoso a misura